Ricordati di essere morbido

Prova un attimo a fermarti e leggi questo meraviglioso estratto dagli insegnamenti del Maestro che ha fondato il Taoismo:

Gli Esseri Umani sono morbidi e flessibili quando nascono, duri e rigidi quando muoiono.
Gli Alberi e le Piante sono teneri e flessibili quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti.
Perciò il duro e rigido sono "compagni" della morte, il morbido e flessibile sono compagni della vita.
Un guerriero che non sa arretrare, non può vincere.
Un albero incapace di piegarsi, si spezza.
La rigidità e la forza sono inferiori, la flessibilità e la morbidezza, superiori.

(Lao Tzu)

Ti dice niente? A me dice tantissimo! Anzi ... dice tutto!

Se ci fermiamo a riflettere su queste parole possiamo considerare un sacco di cose ma una in particolare è interessante per lo scopo che mi sono posto nel creare questo Blog: Se siamo fatti per essere morbidi, teneri e flessibili, cosa ci rende tesi, rigidi e quindi fragili?

Sono sicuramente tante cose ma una di queste è il trattenere le emozioni! 

Le emozioni sono fatte per essere espresse, sono ciò che ci rende vivi e che ci fa sentire la vita. Tutti però siamo stati educati in un modo o nell'altro a non esprimerle in modo libero e, se da una parte questo può essere anche giusto in una certa misura, dall'altra il non esprimerle porta l'energia vitale a bloccarsi, a ristagnare. Per trattenere le emozioni infatti è necessario investire parte della nostra energia vitale.  E il nostro corpo, si sa, è molto abile a trattenere le tensioni derivanti dallo stile di vita frenetico che ci spinge a rimandare continuamente i momenti preziosi in cui esprimere le nostre emozioni.

Viviamo, riceviamo stimoli che generano emozioni, il corspo educato e condizionato le trattiene, la tensione si accumula... risultato? Diventiamo rigidi, tesi e iniziamo a bloccarci su molti piani.

Detto in altre parole: la cultura, i condizionamenti sociali, le aspettative che gli altri ripongono in noi, ci portano ad adattare continuamente il nostro comportamento per essere accettati. Questo porta ad accumulare una notevole quantità di energia, quell'energia che naturalmente useremo per esprimere le nostre emozioni. 

Così da una parte l'energia accumulata per trattenerle produce tensione, dall'altra le emozioni inespresse chiedono di uscire generando pressione (prima psichica poi fisica). Si formano così dei veri e propri blocchi. Blocchi emotivi, blocchi energetici, ecc. A lungo andare si bloccheranno anche certe funzioni fisiologiche e il corpo cercherà di inviarci dei messaggi per portare l'attenzione proprio lì, dove si è generato uno squilibrio. Spesso però non riusciamo a decifrare questi messaggi e fatichiamo a trovare la strada per liberare l'energia trattenuta e le emozioni ad essa legate.

La pratica dello Yoga ovviamente può fare molto per questo: gli allungamenti e le aperture che vengono esercitati durante la pratica degli asana aiutano a liberare il corpo da questi blocchi. Raggiungere uno stato di rilassamento reale, duraturo, è possibile quando impariamo a muovere il corpo in un modo che faciliti lo scioglimento di queste tensioni. In particolare quando riusciamo a sciogliere le tensioni più profonde, quelle accumulatesi nelle viscere (che sono dotate di muscolatura liscia regolata dal sistema nervoso autonomo) e nei muscoli profondi come il diaframma e lo psoas.

Esiste inoltre un modo per rendere più naturale e veloce questo processo: rispettare la natura del corpo. Il nostro corpo è costituito per circa l'80% di materia allo stato fluido, e questo significa che oltre ai liquidi che circolano nel nostro corpo, la maggiormarte di ciò che ci compone è costituita da sostanza molto morbida. Anche se da fuori sembriamo esseri molto duri, in realtà siamo molto morbidi!

Ecco perchè Lao Tzu prima di tutto parla degli umani come esseri morbidi alla nascita. Esseri che si induriscono vivendo!

Ci sono approcci allo Yoga moderni (sviluppatisi negli ultimi 100 anni) che personalmente ho trovato molto duri e sinceramente non sentivo che praticandoli stavo ritornando ad una condizione di morbidezza facilmente associabile al benessere e alle sensazioni gradevoli di un corpo libero da tensioni. Mi sono addirittura fatto male per seguire le istruzioni a volte troppo rigide veicolate in alcune di queste scuole Yoga.

Sono propenso invece a pensare che gli antichi avessero sviluppato le pratiche per mantenere o ritornare a quella morbidezza innata osservando la natura (gli alberi che si piegano e non si spezzano) e soprattutto gli animali che non dovendo reprimersi per essere accettati socialmente o stressarsi per pagare le tasse, mantengono quella morbidezza a lungo nella vita. 

Guarda i gatti, guarda come ammorbidendosi assorbono gli impatti col suolo!: 

 

Fantastici no?!?

Bhe dalle arti marziali taoiste mi sono portato questo: rimanere morbido e sviluppare fluidità nel movimento. Da qui è nato l'approccio allo Yoga che chiamiamo Anukalana (integrazione) che si è sviluppato proprio rispettando questa natura. Una pratiche che ricerca continuamente il movimento e l'allungamento morbido. Grazie a questo focus, durante la pratica, qualsiasi cosa tenda a bloccare il corpo viene subito portata alla luce e col tempo sciolta attraverso il respiro e il movimento. Anche nella pratica delle posizioni mantenute a lungo, i principi di Anukalana permettono di continuare a rimanere morbidi sciogliendo quei blocchi limitanti e liberando le emozioni trattenute.

Il risultato è una sensazione di integrità, liberazione, leggerezza e benessere. Alcune persone si liberano così tanto da esprimersi anche con il pianto durante la pratica e questo è un gran bene!

Puoi iniziare da subito a rendere la tua pratica più morbida facendo attenzione a non irrigidirti mai nelle posizioni. Sembra scontato ma insieme ai miei allievi e agli insegnanti che ho formato, abbiamo verificato in tanti anni di pratica che è invece molto facile irrigidirsi in asana dove l'allungamento è intenso e magari alcuni muscoli lavorano per sostenere il corpo in una certa postura.

Per non irrigidirti fai continuamente una scansione mentale di tutte le parti del corpo mentre sei in posizione e fai fluire il respiro in quelle parti che mandano messaggi di fatica o tensione. La tensione dovrebbe essere evitata scrupolosamente durante la pratica. Cerchiamo infatti di estenderci non di tenderci!

Purtroppo negli ultimi anni lo Yoga si è colorato di una forte tendenza a strafare e una forte ricerca dell'allungamento estremo. La ricerca di un corpo "Fit" unita ad una flessibilità estrema hanno fatto perdere di vista a molti il vero scopo della parte più fisica di questa disciplina. 

Qual'è lo scopo degli asana (posture yoga)? Portarti alla condizione in cui sedendoti per chiudere gli occhi e andare dentro, il corpo sia così ammorbidito e armonizzato da non farsi più sentire e lasciarti lavorare sui livelli più profondi della mente.

 

E-book Gratuito

Inizia a prendere spunti dal mio sito:
Scarica gratuitamente questo utilissimo E-book 


7 attitudini fondamentali per una vita felice, avventurosa e soddisfacente

Qui condivido alcune delle cose che mi hanno permesso di essere ciò che sono oggi :-)

7 abitudini sane,, divertenti da mettere in pratica e con alto potere trasformativo

Seguimi su Facebook

cpr certification online
cpr certification online
© 2015 Jacopo Ceccarelli. All Rights Reserved.